Tu sei qui

Federnotizie

Abbonamento a feed Federnotizie
Notariato | Innovazione | Società
Aggiornato: 3 ore 37 min fa

Musica per l’estate: la playlist di Federnotizie

Ven, 08/09/2019 - 09:00

Come da tradizione, anche quest’anno la redazione vuole augurare buone vacanze con leggerezza.

Dopo i consigli di letture, qualche ricetta estiva e l’enigmistica notarile, siamo passati alla musica.

In redazione abbiamo selezionato 20 brani musicali – di diverso genere per soddisfare tutti i gusti – con qualche attinenza con il mondo del notariato.

Troverete canzonette, arie note, musiche con testi irriverenti o più composti, alcune attinenti a storie di cambiamenti di casa, altre a testamenti, altre dedicate a colleghi, altre infine con piccoli richiami al nostro lavoro.

Per tutte c’è un richiamo a noi, a quello che siamo, a quello che facciamo.

A tutti buon ascolto e buone vacanze!

Le didascalie sono a cura del nostro “responsabile scientifico” Matteo Mattioni

Buona sfortuna – Lo Stato Sociale

Spero che ti possa tagliare con un foglio / Mentre firmi per la casa nuova / E che la penna si rompa / E ti sporchi il vestito / Che ti toglie un altro ogni sera”: un incipit davvero fulminante – ma c’è da sperare che il notaio sia assicurato.

 

Il testamento – Fabrizio de Andrè

È il testamento in musica per antonomasia. Irriverente e profondo, caustico e totalmente anarchico, irreligioso eppure carico di ethos. L’ironia lascia presto spazio al lirismo, che a sua volta fa largo alla riflessione esistenziale, fino a culminare in un finale in cui il nichilismo del messaggio stride beffardamente con l’allegria del saltarello che lo accompagna. Ma ogni barlume di speranza, che il cantautore affida soltanto alla musica, si spegne nell’accordo finale, che echeggia sordo con un colpo secco sulla cassa della chitarra: l’immagine del Nulla.

L’ape regina – Vasco Rossi

“L’ape regina vola di letto in letto. Prima su quello dell’artista, che perde la testa. Poi su quello del dottore, che perde onore e dignità. Arriva poi sul letto del notaio, facendogli perdere il (meritato) riposo, prima di passare al letto del curato”. È evidente che il notaio non ha profuso il dovuto impegno per trattenerla.

Canzone per Sergio – Roberto Vecchioni
Un’intima canzone che il cantautore dedica a suo fratello Sergio, notaio. A tratti criptica e a tratti visionaria, ma sempre lirica, evoca un immaginario familiare e un bagaglio esistenziale che restituiscono all’ascoltatore la personalissima dichiarazione di un amore fraterno complesso e multiforme.

Irene – Pinguini tattici nucleari

Il classico pensiero autocommiserativo del fidanzato mollato: “il futuro che ti potevo dare alla fine è una fregatura, meglio che ti sposi … un notaio” (sinonimo di serenità economica e sociale, tanto per restare nel luogo comune). Il notariato maschile, in ogni caso, attende Irene a braccia aperte.

Signorinella – Achille Togliani

Il ricordo di un antico amore si affaccia nostalgico nel tempo grigio e monotono della maturità: “tu, innamorata e pallida, più non ricami innanzi al tuo telaio; io qui son diventato il buon Don Cesare, porto il mantello a ruota e fo il notaio”. Come a dire: siamo ormai due cariatidi.

Testamento – Franco Battiato

Persino Giorgio Giampiccolo avrebbe fatto fatica a mettere a sistema questo testamento dal contenuto molto atipico, scritto da un altro siciliano illustre. Dopo i due celeberrimi testamenti di De André, ecco quello – assai meno ironico, ma decisamente più cervellotico – di Franco Battiato.

I reduci – Giorgio Gaber

I notai come bersaglio della rabbia iconoclasta sessantottina, insieme con le famiglie, le chiese, le Fiat 128… Una rivolta la cui unica conquista è stata, forse, l’autocoscienza di una generazione di “inutili eroi”.

Notaio Scarabocchio – Nobraino

Storia di un notaio morto in circostanze equivoche, forse “represso del lavoro, oppresso dalla prassi”, e proprio per questo diventato “funambolico in amor”. Contiene un monito non banale circa l’opportunità di fare attenzione alle circostanze in cui si muore, onde non contravvenire – seppure post mortem – al disposto dell’art. 147, comma 1, lett. a), l. not.

Come un sigillo – Franco Battiato

Il celebre versetto dell’Antico Testamento (CC 8,6) suggerisce al cantautore una meditazione fallica, dove sacro e profano si incontrano in un miscuglio che sembra avere assai poco a che vedere col notaio (a parte il sigillo)… E invece, sul più bello, ecco spuntare un chiaro riferimento alla proverbiale funzione antiprocessuale: “pronuncio il tuo nome contro ogni sventura”.

Testamento specifico – Squallor

Il notaio Falcidomonte riceve, per telefono, un singolare testamento a ritmo di tango. Legati strampalati si alternano a lunghi silenzi, che fanno dubitare il notaio della stessa vitalità del testatore. Un notaio che richiama, a tratti, quello della Mazurka di Pupi Avati, interpretato dal mitico Bob Tonelli.

Marcia nuziale – Fabrizio De André

“Matrimoni … di pretesi notai, di falsi professori”: nulla che regga il confronto con le nozze da sogno dei genitori del cantautore, che suona la sua armonica “come un organo da chiesa”.

Mi manchi – Simone Cristicchi

Un trattato della similitudine, in cui il legame tra il cantautore e la persona amata è ricondotto a quello tra il notaio… e la sua penna. C’è forse da domandarsi per chi ci abbia presi.

Les Bourgeois – Jacques Brel

Un valzer sornione di puro gusto francese fa da sfondo a una scanzonata memoria giovanile dell’autore, in cui i notai – che in gruppo, intorno a mezzanotte, sortiscono dall’albergo dei Tre Fagiani – assurgono ad emblema della borghesia, alla quale i tre protagonisti fanno sberleffo porgendo le terga. Ma la vita è una ruota che gira e, qualche anno più tardi, i nostri si ritrovano dall’altra parte, “entre notaires”, vittime del medesimo sberleffo…

E di nuovo cambio casa – Ivano Fossati

Che cosa accade dopo aver comprato una nuova casa? Il cantautore decide di cambiare amore – scelta evidentemente non coperta dalla garanzia per i vizi. Speriamo che non venga evocata la responsabilità civile del notaio!

Gianni Schicchi – Giacomo Puccini

Ego notaro Amantio di Nicolao, civis Florentiae, per voluntatem Buosi Donati scribo hoc testamentum”… Così comincia il più famoso testamento della storia dell’opera, che Gianni Schicchi, sostituendosi fraudolentemente al già defunto Buoso Donati, detta a Messer Amantio gabbando i viscidi parenti del de cuius. E spianandosi la strada per la bolgia dei falsari (Inf. XXX,22-48), dove il Poeta lo immagina rinchiuso (ma quella è tutta un’altra storia).

Così fan tutte – Wolfgang Amadeus Mozart

Dal finto testatore al finto notaio: qui è la serva Despina che, sotto le mentite spoglie del notaio Beccavivi, si presta alla burla architettata da Don Alfonso per provare l’infedeltà di Fiordiligi e Dorabella. Le quali, a poche ore dalla partenza da casa dei legittimi mariti, convolano a nozze con due nobili albanesi appena conosciuti… E il notaio – “pria tossendo, poi sedendo” – dà lettura, “clara voce”, del contratto.

Don Pasquale – Gaetano Donizetti

Un altro indimenticabile finto notaio è Carlotto, cugino del dottore Malatesta, che si presta alla celebre burla ai danni del povero Don Pasquale. Qui l’atto di matrimonio, con tanto di donazione obnuziale, viene dettato direttamente in scena; ma la riuscita dello scherzo è messa a repentaglio dallo zelo del notaro, che – per quanto posticcio – fa rilevare la mancanza del secondo testimone…

Supplique pour être enterré à la plage de Sète – Georges Brassens

Il capolavoro di Brassens è un’ode, carica d’ironia, all’eterno riposo in riva al mare. E, trattandosi di aggiornare il proprio testamento, il cantautore intima al vecchio notaio di temperare la penna e di sfoderare la sua più bella scrittura, per prendere nota di ciò che dovrà farsi del povero testatore, allorché il corpo e l’anima decideranno, di comune accordo, di separarsi.

La casa – Sergio Endrigo

Non servono commenti per la casa immaginaria di Sergio Endrigo, che manca di tutto e di niente. E noi che ci preoccupiamo del certificato di agibilità…!

L'articolo Musica per l’estate: la playlist di Federnotizie sembra essere il primo su Federnotizie.

Protetto: Il “whatever it takes” del CNN

Lun, 08/05/2019 - 11:23

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Password:

L'articolo Protetto: Il “whatever it takes” del CNN sembra essere il primo su Federnotizie.

Protetto: DI(S)MISSIONI?

Sab, 08/03/2019 - 18:31

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Password:

L'articolo Protetto: DI(S)MISSIONI? sembra essere il primo su Federnotizie.

Ultim’ora: dall’Antitrust nessuna sanzione per il Consiglio Notarile di Milano

Gio, 08/01/2019 - 16:28

Antitrust vs Consiglio Notarile di Milano: nessuna sanzione dall’Antitrust!

 

 

 

 

E alla fine la montagna ha partorito il topolino.

L’Antitrust, dopo due anni e mezzo di attività istruttoria, indagini, audizioni, esposti, dopo aver fatto ricorso alla Corte Costituzionale, pur riconoscendo l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza ai sensi dell’art. 2 della Legge 287/1990, ha ritenuto di non applicare alcuna sanzione amministrativa pecuniaria in mancanza del carattere della gravità, mutando radicalmente opinione rispetto alle valutazioni degli Uffici Istruttori dell’Agcm che nel corso del procedimento (in particolare nella Comunicazione delle Risultanze Istruttorie del 21 febbraio 2018) avevano qualificato l’intesa come molto grave e meritevole del massimo della sanzione (ex art. 15 della Legge 287/1990).

Testo del provvedimento

(seguiranno approfondimenti)

 

Ecco la cronistoria di questa vicenda:

LA CORTE COSTITUZIONALE (con provvedimento del 5 dicembre 2018)

dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 93-ter, comma 1-bis, della legge 16 febbraio 1913, n. 89 (Sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili), come introdotto dall’art. 1, comma 495, lettera c), della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), e dell’art. 8, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (Norme per la tutela della concorrenza e del mercato), sollevate in riferimento agli artt. 3, 41 e 117, primo comma, della Costituzione − quest’ultimo in relazione all’art. 106, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), come modificato dall’art. 2 del Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007, ratificato dalla legge 2 agosto 2008, n. 130 − dal Collegio dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

L’Agcm con ordinanza del 3 maggio 2018 aveva rimesso la questione di legittimità costituzionale degli articoli 93-ter, comma 1-bis, l. n. 89 del 1913 e 8, comma 2, l. n. 287 del 1990, alla Corte costituzionale, in riferimento agli articoli 3, 41 e 117, comma 1.

L’art. 93-ter in esame sancisce che “Agli atti funzionali al promovimento del procedimento disciplinare si applica l’art. 8, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287”.
L’art. 8 comma 2 della legge 1990/.287 (o Legge Antitrust), rubricato “imprese pubbliche e in monopolio legale”, dispone che:
Le disposizioni [sul divieto di intese anticoncorrenziali, sull’abuso di posizione dominante e sul controllo delle concentrazioni] non si applicano alle imprese che, per disposizioni di legge, esercitano la gestione di servizi di interesse economico generale ovvero operano in regime di monopolio sul mercato, per tutto quanto strettamente connesso all’adempimento degli specifici compiti loro affidati.

Il testo integrale del provvedimento della Corte Costituzionale.

Antitrust, Consiglio di Notarile di Milano e funzione di vigilanza. Invasione di campo?

Armiamoci…e partiamo!

Nuovo articolo 93-ter, comma 1-bis, della Legge Notarile: esenzione totale dei notai dalle regole di concorrenza? Contrarietà ai principi comunitari? Niente affatto.

Notariato e Antitrust: si pronuncia la Corte d’Appello di Milano

Antitrust vs Notariato: si va alla Corte Costituzionale

L'articolo Ultim’ora: dall’Antitrust nessuna sanzione per il Consiglio Notarile di Milano sembra essere il primo su Federnotizie.

Sos Atto Informatico: come utilizzare iStrumentum e la firma grafometrica; i tutorial di Federnotizie

Ven, 07/26/2019 - 09:40

Il successo dell’atto informatico dipende in prima battuta dal Notariato e dai notai. Dobbiamo essere noi a promuoverne l’utilizzo, con i nostri clienti, in modo da farlo diventare la “regola”, così come sta accadendo in Francia. Dobbiamo imparare a usarlo e, visto che finora, di fatto, siamo stati lasciati soli (come ribadito anche nel recente editoriale La nostra Notartel), proviamo noi di Federnotizie a dare un piccolo aiuto.

In passato abbiamo già segnalato alcuni malfunzionamenti e continueremo a farlo, con l’unico scopo di dare un contributo costruttivo nell’interesse generale.

E’ chiaro che il sistema debba essere migliorato, ma per acquisire padronanza occorre, ovviamente, stipulare atti informatici “veri”, magari cominciando da quelli più semplici in studio. Pregi e difetti del sistema, vedrete, salteranno fuori, ma solo così potremo aiutare i tecnici di Notartel a migliorare il software: avremo modo di segnalare problemi, difficoltà, incongruenze e individuare con maggior precisione le esigenze dei nostri clienti e dei nostri studi, affinché si possa perfezionare lo “strumento”.

Abbiamo quindi pensato di realizzare, con il contributo del sottoscritto e del notaio Marco Fadigati (che ringrazio per la collaborazione), tre video per spiegare, passo dopo passo, come usare Istrumentum e come procedere alla Conservazione a norma degli atti informatici.

Vi possiamo assicurare che, nonostante i tempi ancora troppo lunghi (nei video ovviamente sono stati in parte “tagliati”) e la mancanza di dialogo con i software gestionali di studio, la procedura non è complessa ed è alla portata di tutti: per cominciare bastano un computer, una connessione internet, una tavoletta per la firma grafometrica e la firma digitale del notaio….e poi un paio di ore di formazione, qualche simulazione e si può partire, pur sapendo che qualche (piccolo o grande) intoppo da gestire può sempre arrivare (ma fa parte del nostro lavoro).

I video che abbiamo girato sono stati realizzati da notai che non hanno particolari competenze informatiche. Chiediamo scusa ai più tecnici se qualche passaggio è semplificato, ma non siamo (né vogliamo essere) ingegneri informatici. I notai sono professionisti che lavorano a stretto contatto con i clienti e sono quindi in grado di comprendere che cosa serve realmente e potranno di conseguenza spiegarlo a chi sviluppa questi strumenti e può migliorarli.

Due scenari applicativi della firma grafometrica

Nei video abbiamo simulato due casi:

  • un atto pubblico di costituzione di SRL unipersonale;
  • una compravendita immobiliare “a distanza” con doppia autentica.

Il terzo video spiega il sistema online di Conservazione a norma.

Ovviamente, abbiamo ipotizzato di lavorare direttamente ed esclusivamente partendo da Istrumentum perché ogni gestionale di studio “comunica” in modo diverso (in realtà, alcuni non dialogano affatto e altri lo fanno ancora in modo insufficiente).

Chi avrà voglia di cimentarsi scoprirà che si tratta comunque di una procedura semplice, soprattutto dopo aver preso confidenza con il procedimento tecnico. Provate e cominciate a stipulare atti informatici. E poi comunicatelo ai colleghi e ai clienti.

Siamo convinti che il Notariato abbia bisogno di far sapere, con i fatti, non soltanto di essere all’avanguardia e pronto al progresso tecnologico, ma anche di saperlo indirizzare verso strade efficienti, utili e sicure per il sistema e per i cittadini.

Questi video rappresentano solo un primo piccolo passo, con la speranza di poter fornire un servizio utile ai nostri clienti, al Notariato e ai notai.

 

 

L'articolo Sos Atto Informatico: come utilizzare iStrumentum e la firma grafometrica; i tutorial di Federnotizie sembra essere il primo su Federnotizie.