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Miti e leggende


"Il Notariato è una Casta: solo i figli di Notai diventano Notai".

Non è vero! Solo una piccola percentuale dei Notai in esercizio sono "figli d'arte". Gli studi notarili non si ereditano. Per accedere alla professione è necessario superare un concorso nazionale estremamente difficile e selettivo.

 

"Il Notaio mette solo una firma"

Questa percezione errata nasce dalla circostanza che di solito il cliente si trova davanti al Notaio il giorno della stipula quando l’atto ormai è pronto, e viene semplicemente letto e sottoscritto. Ma in realtà questa è solo la conclusione di una procedura più complessa, che si è svolta nei giorni o nelle settimane precedenti alla stipula. Essa è volta a garantire la certezza del diritto e la corretta circolazione giuridica dei beni della quale il Notaio si assume tutte le responsabilità. A titolo esemplificativo, per un semplice trasferimento immobiliare il Notaio: indaga la volontà delle parti; ricerca la soluzione giuridica e fiscale ottimale per i clienti; accerta la loro identità e la loro capacità negoziale; analizza i titoli di provenienza dei beni e accerta la loro libertà da iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli; accerta la regolarità urbanistica e catastale degli immobili; adegua l'atto alle inderogabili norme di legge; registra l'atto presso l'Agenzia delle Entrate versando le relative imposte; trascrive l'atto presso i Pubblici Registri al fine di garantirne l'opponibilità ai terzi.

 

"L'onorario è troppo alto"

Spesso si fa confusione tra le varie voci che comprendono la parcella del Notaio.

Solo una minima parte di quello che viene versato nelle sue mani è l'utile che effettivamente egli percepisce.

Il notaio è infatti, ahimè, sostituto d’imposta. Ciò significa che le imposte di registro, ipotecarie, catastali, di bollo ecc., che il cliente dovrebbe direttamente versare all’Agenzia delle entrate per aver stipulato un contratto, le versa invece al notaio, e il Notaio, per conto del cliente, provvede alla registrazione e alla trascrizione dell’atto. Queste imposte vengono versate dal Notaio allo Stato per conto del cliente anche se quest’ultimo non paga, si dà alla macchia o muore un secondo dopo la stipula. In questi, non rari casi, il Notaio ci rimette di tasca propria. Queste imposte delle quali i cittadini dimenticano di lamentarsi, proprio perché spesso non si rendono neanche conto di versarle, sono parecchio alte e incidono in maniera estremamente consistente sul costo totale della transazione.

In questo costo totale poi è compreso certamente anche l’onorario del Notaio. Ovviamente si tratta di un compenso lordo dal quale vanno poi detratte le imposte, l’IVA, la tassa archivio, il contributo al CNN, il contributo alla Cassa nazionale del notariato ecc. Il notariato è infatti una categoria che si alimenta da sola, che non riceve nulla dallo Stato, né in termini di remunerazione né di pensione, e che si garantisce tramite il proprio ente di previdenza.

Ciò che rimane è l’utile che entra nelle tasche del notaio, salvo ciò che ovviamente viene reinvestito nella sua attività e nella gestione dello studio.

Anche gli accertamenti preliminari e le visure che il Notaio compie per conto del cliente hanno un costo che il Notaio paga all'Agenzia del territorio.

Il compenso versato al Notaio è infine un compenso lordo dal quale vanno detratte l’IVA, la tassa archivio, il contributo al CNN, il contributo alla Cassa nazionale del notariato, e ovviamente le imposte sui redditi.

Basterà confrontare le tariffe normalmente praticate dai Notai con quelle di altri professionisti per rendersi conto che nel complesso non sono affatto più elevate.

I Notai poi a differenza di altri professionisti sono obbligati a tenere un repertorio cronologico nel quale annotano gli atti stipulati e che ogni quattro mesi passa al vaglio dell’Agenzia dell’entrate. Grazie a questo strumento essi difficilmente possono occultare la loro attività. Nella categoria si registra infatti una ridottissima evasione fiscale.

 

"Chiunque può svolgere il lavoro del Notaio"

Il superamento del concorso notarile e l'esercizio della professione richiedono competenze specifiche, per acquisire le quali sono necessari studi mirati e una pratica adeguata, che nulla hanno a che vedere con altri percorsi formativi.

La preparazione e la competenza garantiscono qualità del servizio offerto e in definitiva una riduzione dei costi della transazione, poichè il Notaio è in grado di fornire da solo un'assistenza completa negli ambiti di sua competenza.

 

FAQ

 

A cosa serve il Notaio?

Quanto costa il Notaio?

Abolire o ridurre le funzioni del notaio cui prodest? (a chi conviene?)

Meglio sarebbe ampliare le funzioni del Notaio

Cosa dicono del Notaio: all’estero

Cosa dicono del Notaio: i politici

Cosa dicono del Notaio: i Consumatori

Cosa del Notaio: l’Accademia Universitaria

Cosa dicono del Notaio: l’opinione pubblica

Cosa dicono del Notaio: i Giudici